Scaramucci sul ballottaggio: NO alla spartizione e SI alle idee

Scaramucci sul ballottaggio: NO alla spartizione e SI alle idee

Domenica scorsa a Urbino c’è stato un grande risultato di partecipazione. Il merito dei candidati che hanno saputo coinvolgere tante persone. Per noi che non apparteniamo a nessuna corrente il risultato è stato davvero straordinario. 

A chi in questi giorni mi ha detto “mettiti in proprio, fai da solo, 570 voti ad Urbino valgono come un partito da 6,5%”. A queste persone ricordo che io non ho fatto questa battaglia per una poltrona, ma per cambiare Urbino, partendo dalle cose da fare subito senza più indugio.

Vorrei subito chiarire un aspetto, senza equivoci. Ringrazio Vittorio Sgarbi per la proposta di fare l’assessore in una sua ipotetica giunta. Rifiuto perché il mio campo è quello del Partito Democratico. Avevo detto che sarei stato leale appoggiando in caso di sconfitta il candidato vincente. Così farò. Sennò le primarie non avrebbero senso.

A differenza di qualcun altro, io non sono andato dai giornalisti due giorni dopo del voto a dire che le mie condizioni per appoggiare uno o l’altro candidato è quello di mettermi al tavolo della spartizione degli assessorati. Questo atteggiamento è quanto di più indegno ci sia.

Il vero cambio di metodo, che era al centro della mia proposta, è questo: chi vince le primarie non è soggetto alla spartizione per correnti ma ha l’onere di comporre la squadra a seconda delle persone per lui più capaci di perseguire gli obiettivi.

Come tutti sanno, io per scelta non controllo voti, e non posso prometterli a uno l’altro candidato. So cosa farò io. Io al ballottaggio mi recherò alle urne, come spero faranno gli elettori che al primo turno hanno votato per me, e voterò quel candidato che recepirà nel suo programma e si impegnerà in modo credibile a mettere in atto alcune proposte imprescindibili che erano nella nostra Agenda di cui Urbino necessita senza indugio.

I punti imprescindibili sono questi:

1- Turismo e Giovani. Urbino capitale del turismo e Capitale europea dei giovani per il 2018. Grande capacità progettuale e forza politica. Grande cura per le piccole cose e arredo urbano.

2- Ambiente. Raccolta differenziata porta a porta oltre il 70% in tre anni  (e oltre l’80% nel mandato) e tariffa puntuale (paghi ciò che produci, modello Capannori). Per evitare subito l’ampliamento e ragionare sulla chiusura della discarica di Cà Lucio ci vuole deciso impegno progettuale per gli anni che verranno, quello che è mancato negli ultimi 10 anni.

3. Europa. Rivoluzione organizzativa della macchina comunale e della cultura amministrativa per attrarre fondi europei per finanziare il futuro della città.

4. Una giunta e un consiglio comunale con facce nuove e un Partito Democratico di under 40!

Qualcuno ora mi chiede cosa farò, ed io ho ribadito che rinnovo il mio impegno per la Cittá. Abbiamo iniziato ora, è stata un’esperienza vissuta con passione ed entusiasmo ed non abbiamo intenzione di mettere la parola fine.

Abbiamo dalla nostra parte ancora tanto entusiasmo e il tempo, e l’energia non ci manca di sicuro. Urbino ha necessitá invece di mettersi al passo col mondo e di pensare in grande.

Federico Scaramucci