Ecco perché sto con Renzi…

Ecco perché sto con Renzi…

“In questi giorni c’è grande fermento nella politica italiana e soprattutto l’attenzione si è focalizzata sulla sfida per le primarie del centro sinistra, che dovrebbero (perchè ancora non sono state fissate…) essere svolte entro fine anno…
Le primarie, come sostengono in molti, non sono una gara di bellezza, ma servono a scegliere chi può essere il leader (sì, proprio così, il leader migliore…) che possa candidarsi a guidare il paese.”
Personalmente la mia scelta è a sostegno del primo…ed è una scelta che non nasce oggi solo per convenienza perchè fa “figo” stare con i rottamatori…ma è un percorso che seguo da tempo (vedi QUI un mio articolo sul Messaggero del gennaio 2011…)
Bersani, dal mio punto di vista, è persona stimabile…ma credo ci siano stati alcuni errori nel suo cammino: il pd, per come era partito, era un progetto più entusiasmante, mentre in questi anni è stato indebolito e non solo a livello elettorale, ritornando ad avere i riti dei vecchi partiti…in seconda battuta Bersani  è dovuto diventare il garante tra le varie correnti e correntine…e infatti oggi Bersani è sostenuto un pò da tutti i maggiorenti, che dubito stiano con Bersani solo per perseguire l’interesse collettivo…
Sulle alleanze poi Bersani non è stato chiarissimo,  prima con l’UDC, poi le foto di Vasto con Vendola e DI Pietro, poi di nuovo Casini, insomma poca chiarezza…
Le proposte di Renzi mi sembrano più chiare, c’è continuità con la linea riformista , l’agenda Monti come faro da cui partire però e portare elementi di innovazione per favorire crescita e sviluppo (QUI alcune idee del programma di Renzi), quindi la sua proposta mi sembra più credibile  e convincente.
Poi il fatto di non dover rendere conto alle burocrazie del partito potrebbe renderlo più libero di fare quelle riforme drastiche che sono state sempre promesse: dalla riduzione dei parlamentari, alla riforma del finanziamento pubblico ai partiti, alla trasparenza sulle indennità etc.
Lui può convincere effettivamente elettori tentati da Grillo e scontenti del Pdl…
Ci sono in gioco questioni importantissime ed è per questo che Berlusconi cerca di distruggere Renzi con queste dichiarazioni a suo favore….

Nel discorso di Verona, in cui annuncia la sua candidatura a premier, Matteo Renzi fa emergere il senso del suo messaggio, che viene fuori molto chiaro.
Dal punto di vista politico sta occupando lo spazio che tentavano prima, senza riuscirci, di occupare i vari rappresentanti delle correnti liberali e riformiste del Pd (da Veltroni, Morando, Ichino, Letta, Chiamparino, Rossi, lo stesso Bersani quando era ministro…).
Renzi in più ci prova, prova a rompere, prova a sfidare la maggioranza del PD, mentre nessuno degli altri lo aveva fatto finora. La differenza di metodo è fondamentale, perché con Renzi la posta in gioco non è conquistare una parte del Partito nè fare una corrente ma spostare il Pd su posizioni di sinistra liberale. E’ un’impresa difficile ma è una strada verso la quale credo sia opportuno dirigersi.
Vengono riprese da lui quasi tutte le idee-chiave della sinistra liberale in campo economico: meritocrazia, meno tasse sui produttori, spending review, semplificazioni burocratiche.
Luca Ricolfi parla di due temi chiave che stanno alla base di tutto il progetto intrapreso da Renzi: per prima cosa l’analisi della crisi. Nel discorso di Renzi a Verona non c’è il vittimismo dei giovani e c’è un’idea della crisi come trasformazione del nostro modo di vivere. C’è la gratitudine alle generazioni passate per il benessere che hanno saputo costruire, ma c’è anche il sospetto che la prospettiva di benessere che le nuove generazioni hanno ereditato sia eccessiva
Ma c’è anche una seconda chiave, che rende Renzi difficile da gestire per il pd e per la cultura di sinistra di matrice sessantottina. Qui c’è ancora l’idea che la politica sia una missione etica, che la sinistra rappresenti la parte migliore del Paese, che chi vota a destra possa essere mosso solo dall’interesse o dall’ignoranza. Renzi non pensa che gli “altri”, la gente di destra, siano «la parte peggiore del Paese.
Lui vede l’elettore di destra come una persona a tutti gli effetti, e non come un’entità da neutralizzare e combattere. Per il militante di sinistra medio è semplicemente inconcepibile che una persona che ha votato per Berlusconi possa essere una persona per bene. Per questo non capisce perchè Renzi chiede anche il loro voto.

Per questo penso che sulle scelte che dovremo condurre dovremo chiedere il giudizio di tutti gli elettori in maniera aperta e solo così sarà una bella sfida!

QUI un pò di Video di Matteo Renzi.



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