Lettera di fine anno agli iscritti del PD Urbino

Lettera di fine anno agli iscritti del PD Urbino

 Lettera agli iscritti del PD di Urbino

Gentilissimi,

il 2015 sta per finire e con questa lettera vorrei ringraziarvi davvero tutti per l’impegno che avete dato all’attività del Partito Democratico di Urbino.
Un anno non semplice, per noi che per al momento siamo all’opposizione in città, alternato da momenti duri e momenti di felicità e soddisfazione.
Abbiamo però imparato una cosa, che il PD di Urbino, se unito, solo se unito, può tornare ad essere il vero punto di riferimento per la Città di Urbino e per il territorio.
Il PD Urbino, diviso, non serve a nessuno. Il PD di Urbino, se unito, può essere utile alla Città.
Perché il PD di Urbino, se unito, ha la possibilità di tornare ad essere credibile agli occhi dei cittadini che oggi si vedono smarriti con una maggioranza completamente allo sbando, che è ormai arrivata alle comiche, con il Sindaco costretto a recarsi a Ferrara insieme a Foschi e compagnia per cucinare tagliatelle al tartufo e supplicare Sgarbi di tornare ad Urbino, perché altrimenti il castello di sabbia crollerebbe. E con una Crespini che rischia di doversi dimettere dopo aver commesso un abuso, con l’installazione del famoso albero-scultura per il quale la Soprintendenza, tramite il Ministero dei Beni Culturali ha chiesto ieri ufficialmente l’immediata rimozione (che Gambini, dopo aver dichiarato prima che non si toglieva, poi che si sarebbe tolto, ora dice che non si toglierà…)
E’ un teatrino. DI falsità. Di quelli che la città non merita. Non c’è un progetto di rilancio, di sviluppo. di futuro.
Abbiamo sempre detto di voler fare un’opposizione costruttiva nell’interesse della città e dei cittadini. Così continueremo a farlo. Senza sconti, ma sempre con l’idea di costruire una città migliore.
Ed è giunto il momento per il nuovo gruppo dirigente di prendersi le proprie responsabilità: siate attivi, siate propositivi, non abbiate paura di prendere la parola, di prendere carta e penna (oppure pc e tastiera) e di scrivere ciò che pensate. Non voglio stare in un Partito dove non ci si parla perché si ha paura di sbagliare, dove non ci si parla perché c’è invidia e rancore tra di noi. Dobbiamo parlare sempre tra di noi. Non possiamo in futuro trovarsi nella stessa situazione di chi, per ambizione o invidia, ha buttato a mare una storia politica ed un gruppo di persone perbene. Non possiamo vivere sperando che “se l’altro fa male, allora va meglio per me”, oppure pensando che “avrei fatto sicuramente meglio io”.
I tempi sono maturi per il nuovo gruppo dirigente, con il supporto di coloro i quali hanno più esperienza, e che possono essere molto importanti, se vogliono, per contribuire alla crescita di una nuova stagione politica per il Partito Democratico.
E’ necessario il coinvolgimento di tutte le forze migliori, del Partito, della società civile, della nostra città. Ma è necessario lavorare per il gruppo, e non per sé stessi.
Non dimentichiamo, io per primo, dove ci ha portato lavorare individualmente. Ci ha portato a perdere. Tutto.
Ora dobbiamo risalire, dobbiamo ricostruire un Partito lacerato, che prova con umiltà a rimettere in moto le gambe per correre ancora. 
Per questo è necessario l’apporto dei velocisti, ma anche dei cronometristi. Degli esordienti, ma anche degli allenatori. Per far sì che la squadra, e non i singoli, emerga e torni forte.
Se siamo un gruppo, dimostriamolo in questo 2016. Questo è il mio unico obiettivo, e questo è il mio buon proposito per il nuovo Anno.
Auguri a Voi ed alle Vostre famiglie…
p.s.: cartolina di Auguri con il Presepe del Brandani (se avete un minuto andate a visitarlo all’Oratorio S. Giuseppe. Lascia sempre davvero senza parole)
Un caro saluto.
Federico