Ad Urbino il Consigliere comunale degli studenti sarà segno di innovazione ed apertura

Ad Urbino il Consigliere comunale degli studenti sarà segno di innovazione ed apertura

URBINO. So che le associazioni studentesche stanno chiedendo di provvedere alla modificare dek regolamento universitario e dello Statuto del Comune di Urbino per inserire, fin dalla prossima legislatura, la figura del Consigliere comunale aggiunto degli studenti. La nostra posizione in merito deve vedere questa proposta non solo come un segno di innovazione, ma come una possibile risposta di apertura, in linea con un destino che da sempre lega Urbino, città campus, ai suoi studenti.

Se Urbino si candida a divenire Capitale europea della cultura 2019 non può che assumere un’ottica di città internazionale che guarda al mondo, senza dimenticare le ricadute positive di cui beneficerebbe il turismo.

Negli anni passati lo studente non era percepito come risorsa, ma come fattore antagonista, un esempio fra tutti è la questione del giovedì notte, affrontata solo come un problema, dimenticando i riscontri economici che lo studente porta per tutta la città, senza false ipocrisie.

Abituiamoci a interpretare le circostanze sotto profili diversi, cambiamo mentalità: urbinati e studenti sono entrambi l’anima della stessa città. In Italia non esistono campus come quelli americani, dove la promiscuità produce delle reazioni continue, simili a un grande esperimento di chimica umana. Urbino è unica nel suo genere, per questo mi sento di affermare che qui sono conservate le chiavi del nostro futuro: fantasia, intuizione, incoscienza, incapacità di ripetersi perché si è troppo giovani per avere qualcosa da ripetere. Dobbiamo valorizzare questi aspetti. Quando sono stato in USA ho visto che i ragazzi vivono una differenza: nelle Università americane i giovani non vengono “frustati”, ma incoraggiati, non vengono sfruttati, ma stimolati. Negli Stati Uniti i giovani sono percepiti come un investimento per il futuro, non per buonismo, ma per egoistica lungimiranza. Convincere un ragazzo che può diventare felice e stare bene perché possiede delle competenze, o una buona idea, consentirgli di diventare imprenditore di se stesso, evitando che la burocrazia ne soffochi l’entusiasmo, può diventare proficuo per l’intera comunità.

Gli studenti non sono persone da sfruttare, ma soggetti da stimolare al senso civico di questa città, sono inoltre possibili motori di sviluppo. Gli studenti sono e saranno sempre la nostra grande risorsa, e parte del futuro di Urbino, per questo crediamo sia necessario che la nostra Amministrazione possa farsi promotrice di una proposta che la renderebbe unica in Italia, fino a diventare un modello. Avviamo una discussione insieme a tutte le forze politiche, affinché non sia una proposta di pertinenza esclusiva del PD e, insieme, modifichiamo lo Statuto per aprire già dalla prossima legislatura la partecipazione al Consiglio comunale da parte di un rappresentante degli studenti con funzioni propositive e consultive.

Sono convinto che gli studenti sarebbero i primi a valorizzare la nostra città, a sentirla come propria.

Federico Scaramucci
Consigliere comunale PD e presidente commissione culltura turismo att. produttive